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"I COLORI BALLANO SULLA PELLE DI PIERANGELO GRECO E AIUTANO IL COMING OUT SU TIK TOK"

Un bel colpo per il Lovers seconda edizione con l’anima di Vladimir Luxuria: è stato il festival scelto da Tik Tok per mettersi in gioco sui temi arcobaleno. Non solo, per la kermesse torinese è nato il Premio consegnato al vincitore fra i partecipanti all’hashtag #IlMioFilmArcobaleno con un video di 60 secondi. E l’idea può essere una: arrivare ai più di 500 mila followers su TikTok di Pierangelo Greco. Che al cinema Massimo è passato. Ha 20 anni e ha conquistato la platea con i suoi make-up unici, tra tutorial e video di se stesso «pittato» come un’opera d’arte. Ma non solo: Pierangelo Greco, dopo pochi post, è diventato uno dei punti di riferimento sui social delle tematiche lgbtq: «Per me è stato naturale, dopo i primi lavori condivisi, parlare al mio pubblico di quello che ho vissuto – racconta Pierangelo – dal coming out a 17 anni con i miei genitori agli episodi di discriminazione di cui sono vittima, che sono ancora oggi troppo frequenti. D’ispirazione per gli altri? Speravo di sì, e chi mi scrive mi conferma che è così. Parlarne, condividere e lottare serve ancora». L’icona di TikTok (e Instagram) ha trovato nel Lovers uno spazio di espressione largo: «Un megafono forte. Che serve ancora, soprattutto per i più giovani. Sono quelli a cui parlo io sui social, come fossero il me stesso di 4 anni fa che ancora si truccava con le tempere per non farsi beccare dai genitori: non nascondetevi, non nascondiamoci più». Condivisione collettiva che ha portato a 72 mila collegamenti per la sua diretta con Vladimir Luxuria. Una fan base nata poco più di un anno fa, ad inizio pandemia: «Ho iniziato a condividere i miei lavori, frutto degli studi all’Accademia a Roma e di anni di passione coltivata in camera a Lecce. Non mi aspettavo tanto riscontro». Dalle opere alla sensibilizzazione sul tema di genere, il passo è stato breve: «Ho pensato ad una mia professoressa al liceo, quando una mattina ha interrotto la lezione per portarmi fuori dalla classe per chiedermi se fossi gay. Quando le ho detto sì, si è scagliata contro di me dicendomi cheero un pazzo, che l’omosessualità non esiste - continua - Io non potevo ancora parlarne con qualcuno, in famiglia ho dichiarato il mio orientamento solo a 17 anni. È stato terribile dovermi isolare. Per questo sui social cerco di aiutare chi si trova in momenti difficili. Postando e rispondendo ai messaggi di chi vuole fare coming out o subisce insulti». Dalla prima esperienza lavorativa come make-up artist per Miss Italia nel 2019 Pierangelo si è costruito la sua strada e ora il suo sogno è creare il proprio brand. Come la sua amica e punto di riferimento per tutti i content creator, Chiara Ferragni: «Mi segue da quando avevo 5 mila followers, ci siamo incontrati e ci scriviamo ad ogni occasione importante. È un esempio meraviglioso, sul lavoro e come persona». E specifica netto: «Ho detto lavoro, sì, in tanti pensano che fare contenuti sui social sia un passatempo. Ma per i make-up complessi arrivo anche a 7-8 ore di lavoro. Poi c’è il rapporto con le persone che mi seguono: da una parte vogliono sapere tutto quello che faccio, dall’altra mi piace supportarle». E fra gli impegni, Pierangelo Greco la prossima settimana ha il ritorno a Torino: “Per rivedere la Mole, è bellissima. E poi ho scoperto che la città ha angoli “colorati”, esattamente come mi piace siano i miei make-up».

 
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"GIORNATA CONTRO L'OMOTRANSFOBIA, PIERANGELO FA COMING OUT CON LA NONNA SU TIK TOK"

Mancava la nonna. Pierangelo Greco è un ragazzo di 20 anni, originario della provincia di Lecce ma ormai di stanza a Roma. È make up artist, un truccatore certificato dal percorso in accademia. Ma è anche un influencer da 500mila follower su TikTok e 67mila su Instagram. Nella giornata internazionale contro l’omobitransfobia, e nei giorni in cui in Italia si torna in piazza per manifestare a favore del ddl Zan, Greco ha fatto una cosa molto semplice: ha fatto coming out con sua nonna.

 
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E la reazione di lei è stata commovente, tanto che il video che il nipote ha postato sui social è diventato virale. “Nonna, ti devo dire una cosa importante – ha esordito Pierangelo – a me piacciono i ragazzi”. Lei: “Non c’è niente di sbagliato, io ti voglio bene da morire. Stai tranquillo, la nonna per te impazzisce”. Di una semplicità disarmante, e di una logica inattaccabile. Pierangelo racconta che il coming out in famiglia l’aveva fatto da tempo: “Prima con mia sorella, poi mio fratello, per ultimi i miei genitori, a 16 anni”. Era un ragazzino, mamma e papà si preoccuparono, ma “dopo un inizio un po’ burrascoso poi è andata benissimo”. Mancava la nonna, e il nipote era pressoché sicuro della sua reazione: “Lei a livello mentale è anni luce avanti – dice il giovane – più avanti anche dei miei coetanei. Non ha mai giudicato nessuno”.

La nonna si chiama Liliana De Pascalis, ha 95 anni, è un’ex insegnante di matematica e fisica. È stata pioniera, nella carriera, “è andata all’università a Messina quando erano poche le donne che potevano farlo”. Ed è pioniera anche adesso, nell’insegnare il rispetto del prossimo. “Più avanti dei miei coetanei”, ripete Pierangelo Greco. Perché lui ne sa qualcosa: “Al liceo ho avuto qualche problema con i miei compagni di classe, tanto che ho più volte cambiato scuola – racconta – fino a quando non ho incontrato un’insegnante che un giorno mi ha chiamato fuori dalla classe e mi ha chiesto se fossi gay. Mi fidavo di lei, quando le ho risposto di sì è sbottata. Mi ha detto che dovevo farmi curare, che l’omosessualità non esiste. Arrivò a minacciarmi di dirlo ai miei genitori, che all’epoca non sapevano ancora. Mi mandò in crisi”. Piergangelo riuscì a venirne fuori grazie all’aiuto della sorella – all’epoca l’unica che sapeva del suo orientamento sessuale – poi dopo le superiori il trasferimento a Roma per studiare come truccatore. Ora è sereno, e ha approfittato del fermo degli eventi causato dalla pandemia – l’ultimo suo lavoro più importante è stato per Miss Italia 2019 – per dedicarsi ai social, dove parla del suo lavoro ma diffonde anche messaggi personali, che servano da incoraggiamento a tutti.


Il suo coming out con la nonna serviva proprio a questo: “Volevo far capire che è normalissimo, ma spesso per i ragazzini è un punto difficile”. E purtroppo anche lui è spesso oggetto di insulti via web, da parte di sconosciuti: “Hanno augurato la morte a me e mia nonna, mi hanno inviato il video dell’esecuzione di una persona gay. A volte insultano in maniera meschina, cattiva, e non posso non rispondere se qualcuno mi augura di bruciare nei forni crematori”. Se il ddl Zan venisse approvato le cose potrebbero cambiare: “Aggiungerebbe protezione, non toglie niente a nessuno – conclude Greco – Se ne parla tanto, voglio essere speranzoso”.